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STRETCHING
Che cos'è lo stretching?
E' una forma di esercizio che privilegia l'allungamento muscolare e l'elasticità delle articolazioni. Nella metodica di esecuzione più attuale è una disciplina di tipo statico dove la posizione di allungamento, raggiunta lentamente, è mantenuta per un certo tempo. Lo stretching influenza la respirazione, il rilassamento, la percezione del corpo.
Filosofia dello stretching.
Gli esercizi di allungamento possono essere compresi solo se si ha chiaro il funzionamento del sistema neuromuscolare. I muscoli sono provvisti di particolari organi senori, recettori, che sovrintendono al loro funzionamento proteggendoli e regolando i cosidetti "schemi motori". Gli organi che svolgono questo compito si chiamano fusi neuromuscolari ed organi del Golgi. I fusi il cui centro è circondato da un nervo sensitivo, si trovano all'interno di speciali fibre muscolari dette fibre intrafusali.
Registrano lo stiramento derivato dall'allungarsi del muscolo e con un meccanismo riflesso, il "riflesso estensorio", ne determinano la contrazione. Un esempio ben conosciuto di questo riflesso è la reazione del pazioente per verificarne appunto i "riflessi".
Benefici sul sistema muscolare e tendineo.
» Incrementa la flessibilità e l'elasticità di muscoli e tendini.
» Migliora la capacità di movimento.
» E' un ottima forma di riscaldamento sportivo.
» E' un sussidio per allegerire la fatica.
» Previene traumi muscolari ed articolari.
Benefici sulle articolazioni.
» Attenua le malattie degenerative.
» Stimola la "lubrificazione articolare".
» Mantiene giovani le articolazioni rallentando la calceficazione del tessuto connettivo.
Benefici sul sistema cardio circolatorio e respiratorio.
» Diminuisce la pressione arteriosa.
» Favorisce la circolazione.
» Migliora il sistema respiratorio.
» Aumenta la capacità polmonare.
Benefici sul sistema muscolare e tendineo.
» Sviluppa la consapevolezza del proprio corpo.
» Riduce lo stress.
» Favorisce la coordinazione e l'apprendimento degli schemi motori.
» E' rasserenante e rilassante.
Dalla teoria alla pratica.
Dai presupposti fisiologici nascono le regole per questa disciplina. Per evitare il prematuro instaurarsi del riflesso di allungamento che porta il muscolo a contrarsi, si dovrà esercitare la tensione di stiramento in ogni sua fase molto lentamente. La tensione va mantenuta almeno 20 secondi (ideale da 30 a 60) perchè possano aver luogo quelle trasformazioni che si traducono in incremento della flessibilità. Nella posizione di allungamento l'impulso del nervo alle miofibrille arriva ogni 6/10 secondi, subito dopo si registra una diminuita tensione ed il muscolo si rilassa consentendo di mantenere ed intensificare l'allungamento per atri 10/12". La frequenza di allenamento ideale è di 3/5 volte alla settimana. Una sola volta non da' risultati soddisfacenti. La tensione psicofisica altera lo stato di tensione dei gamma Neuroni che controllano i fusi neuromuscolari provocando prematuramente il riflesso estensorio. Di conseguenza lo stretching deve essere praticato per quanto possibile in condizioni di totale rilassamento.